Archeologia Edibile: Tavolette Cuneiformi di Pan di Zenzero

Archeologia Edibile: Una Ricetta per Tavolette Cuneiformi di Pan di Zenzero

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AGGIORNAMENTO (Nov 2019): Adesso potete realizzare queste tavolette e questi biscotti con un matterello in vendita nel Tavola Shop: Matterello per il Pan di Zenzero Cuneiforme

Buongiorno, Bravi lettori!

La maggior parte di voi che legge i miei articoli, o che cucina con le mie ricette, sa quanto mi piaccia realizzare archeologia edibile. Trovo che questa sia una strada immersiva, sperimentale, e multi-sensoriale che permetta di esplorare e comprendere la documentazione storica e archeologica. Chi di voi ha letto il mio recente articolo sul Panis Quadratus, l’iconico pane Pompeiano, si ricorderà quanto sia divertente esplorare l’archeologia del cibo e la storia e allo stesso tempo discutere sulle teorie che circondano i reperti ad esse correlati. Quando si tratta di antiche civiltà e cultura materiale, voglio cercare di interpretare i reperti archeologici secondo diversi aspetti e nulla offre questa possibilità più dello studio di oggetti o di documenti, usando le mie mani, sperimentando la ricostruzione, lavorando per un po’ ad un progetto, ed anche assaggiandolo se ne ho la possibilità! Con questo post, sono lieta di informarvi che sto ancora portando avanti questo percorso esplorativo ma stavolta porteremo l’archeologia edibile ad un nuovo livello. In questo post impareremo a creare delle tavolette cuneiformi dopodiché le mangeremo! Proprio così. Stiamo per divenire degli scribi di un antico linguaggio Sumerico (della Mesopotamia) usando una versione moderna di stilo e una base di pan di zenzero al posto dell’argilla.

Tavolette Cuneiformi di Pan di Zenzero / Tavola Mediterranea

Ho avuto questa idea progettuale a frullarmi in testa per un po’ di tempo dopo aver visto che il Penn Museum aveva pubblicato una pagina fantastica sulla realizzazione di biscotti coi pittogrammi cuneiformi. Quando iniziai a leggere “The Oldest Cuisine in the World – Cooking in Mesopotamia” di Jean Bottéro, cominciai a informarmi di più sul sistema di scrittura cuneiforme stesso e di come  glifi e  pittogrammi si fossero evoluti e sui modi utilizzati per imprimerli nelle tavolette d’argilla a cui Bottéro fa riferimento nel suo libro. Ho amato talmente la versione edibile del Penn Museum che ho deciso di portala al livello successivo creando una tavoletta di dimensioni originali basandomi su una lastra che avevo fotografato nelle sale Assire del British Museum. Inoltre ho realizzato anche dei biscotti a forma di tavoletta più piccoli. Questo particolare progetto mi ha affascinato per due ragioni: il risultato finale è stato splendido ed ha portato a una tavoletta di marzapane dannatamente bella da vedere; e sono diventata veramente abbastanza abile ad imprimere la scrittura cuneiforme dopo i primi tentativi maldestri. Il processo e il risultato sono stati così divertenti che ho deciso di pubblicare questo post giusto in tempo per la stagione di cucina delle festività. Pertanto questo post viene pubblicato anche in tempo per catturare tutti i miei amici archeologi che si prendono una pausa per le vacanze. Ciò significa che probabilmente lo leggeranno nei giorni a venire e mi invieranno delle email notturne al sapore di whisky correggendomi sul fatto che i Mesopotamici non facevano tavolette cuneiformi di pan di zenzero… ed avrebbero ragione. Ma ogni tanto una ragazza può divertirsi un po’ in cucina, no? E questo è ciò su cui questa ricetta si vuole concentrare: divertimento. Talmente tanto divertimento che ho voluto condividerlo con tutti voi. Ma prima di trasformarci tutti in esperti scribi del marzapane cuneiforme… andiamo ad esplorare prima di tutto un po’ di storia.

Una Breve Storia sulla Scrittura Cuneiforme

Late Prehistoric Cuneiform Pictogram depicting payment of workers with beer (3100-3000 BC) From: British Museum (Wiki Commons)
Pittogramma Cuneiforme (3100-3000 a.C.) Da: British Museum

Il cuneiforme è un antico sistema di scrittura, ovvero una delle prime rappresentazioni fisiche e permanenti del linguaggio, che fu sviluppato nel IV millennio a.C. dai Sumeri della Mesopotamia. La Mesopotamia è attualmente il moderno Iraq che un tempo comprendeva la fertile regione tra i fiumi Tigri e Eufrate che costituivano la porzione orientale della Mezzaluna Fertile. L’antico cuneiforme (proto-cuneiforme), come molti dei primi sistemi di scrittura, comprendeva pittogrammi, o simboli che indicavano oggetti o significati. Con l’evolversi del sistema per più di 2.000 anni, i simboli cambiarono per divenire una struttura più regolare e stilizzata che usava un sistema di glifi conici a cuneo.

La più antica opera di letteratura scritta conosciuta, un poema epico intitolato “L’Epopea di Gilgamesh”, fu creata nel 2.100 a.C. su tavolette cuneiformi; alcuni dei migliori esempi di questa storia furono rinvenuti su tavolette venute alla luce nella biblioteca del re Assiro “Ashurbanipal”. L’Epopea di Gilgamesh è una delle prime opere più antiche di letteratura ad affrontare la battaglia umana con vita e mortalità e il poema può essere letto integralmente ancora oggi.

Yale Babylonian Collection Stew Recipes (1750 BC) - Yale Univeristy Library
Tavoletta con “Ricette di Stufato” della Collezione Babilonese di Yale (1750 a.C.)

Oltre ai poemi epici, le tavolette cuneiformi Mesopotamiche hanno anche gettato le basi sulle più antiche ricette conosciute della documentazione archeologica. Jean Bottéro (2004) documenta che tre tavolette che sono state conservate a lungo in una raccolta della Collezione Babilonese dell’Università di Yale avevano rivelato la presenza di 350 righe scritte che contenevano circa 40 ricette di cucina Mesopotamica che era en vogue nel cuore della Mesopotamia durante la metà del II secolo a.C. . Inoltre Bottéro presenta una traduzione di queste tavolette che può essere letta oggigiorno.

Il sistema di scrittura cuneiforme è stato adoperato, nelle sue varie forme e trasposizioni, per un periodo di quasi 4.000 anni. E’ stato il precursore del sistema di scrittura alfabetico che sarebbe stato usato più tardi da Greci e Romani.

Se vi piacerebbe leggere qualcosa di più che una rapida introduzione alla scrittura cuneiforme, magari potete trascorrere alcuni giorni qui per cominciare: L’Iniziativa della Biblioteca Cuneiforme Digitale e poi passare successivamente alla Collezione Babilonese di Yale per un giorno… o magari per quattro. Ma prima di addentrarvi in queste acque dovreste perfezionare le vostre abilità da scribi e da fornai e pasticceri! Quindi diamoci una mossa, che ne dite?

Archeologia Edibile: Tavolette Cuneiformi di Pan di Zenzero

Ingredienti (per realizzare 1 tavoletta cuneiforme grande e 20 tavolette piccole, o 40 tavolette piccole)

  • 3 bicchieri (450 gr) di farina bianca
  • ½ bicchiere (70 gr) di zucchero di canna
  • ¾ di bicchiere (170 gr) di burro
  • 2/3 di bicchiere (160 gr) di melassa
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • ½ cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di noce moscata
  • ½ cucchiaino di sale
  • ¼ di cucchiaino di peperoncino rosso tritato

Utensili

  • Carta da forno
  • Coltello da cucina
  • Un set di bacchette di legno grezzo dalla punta squadrata

Preparazione

  • Incominciate il processo di preparazione la sera prima. Il pan di zenzero deve raffreddarsi per diverse ore prima di essere maneggiato e cotto.
  • Quando inizierete a mescolare l’impasto, assicuratevi di aver porzionato il vostro burro e di averlo fatto riposare fuori dal frigo per circa 20 minuti prima di impastare.
  • Mettete tutti gli ingredienti assieme in una ciotola ampia, o in una planetaria, e mescolateli accuratamente fino a che non si saranno tutti ben amalgamati. Sarà abbastanza rigido ma così va bene. Stringete l’impasto assieme andando a formare un mucchio a forma di palla.
Working with chilled gingerbread
Lavorando col pan di zenzero freddo
  • Mettete il vostro impasto in una ciotola, copritelo con la pellicola di plastica e mettetelo in frigo a raffreddarsi per tutta la notte. L’impasto di marzapane può restare in frigo per un giorno o per un periodo che va fino a due giorni se viene coperto.
  • Quando siete pronti a preparare le tavolette di pan di zenzero, rimuovete il marzapane dal frigo e posizionatelo su una porzione di carta forno. Vi consiglio di mettere uno strofinaccio da cucina sotto la carta forno, tra quest’ultima e il vostro piano di lavoro, per impedire alla carta di scivolare via nel momento in cui andrete a stendere il marzapane.
  • Cominciate a stendere il pan di zenzero sulla carta forno. Vi renderete conto voi stessi di quanto il marzapane diventa malleabile una volta lasciato riposare. Il pan di zenzero è un po’ particolare poiché deve essere maneggiato quando è più freddo della temperatura ambiente ma non così freddo come quando è stato appena tirato fuori dal frigo. Noterete che l’impasto comincerà a collaborare a questa temperatura e riuscirete a stenderlo con facilità.
Base di Pan di Zenzero prima dell'Incisione
Base di Pan di Zenzero prima dell’Incisione
  • Se andrete a preparare una tavoletta grande, schiacciate il pan di zenzero fino ad ottenere una tavoletta che si adatti bene alla vostra teglia da forno. La mia tavoletta misurava 30 x 23 cm e l’ho cotta in una teglia che misurava circa 25×38 cm.  Vi servirà raggiungere uno spessore di poco più di mezzo centimetro sia per le vostre tavolette grandi che per quelle piccole quindi, quando le stendete col matterello, tagliate via le estremità irregolari per aiutarvi ad ottenere una forma rettangolare. Potete usare l’impasto che resta per fare dei biscotti tavoletta più piccoli. Se avete optato per realizzare soltanto i biscotti tavoletta piccoli, potete stendere il marzapane con l’unica intenzione di raggiungere lo spessore di poco più di mezzo centimetro. Usate tutto l’impasto di pan di zenzero rimasto stendendolo sulla carta forno a formare un’ulteriore lastra di poco più di mezzo centimetro di spessore, tagliando i bordi per dargli una forma quadrata o rettangolare.
  • Dopo averle stese per bene, mettete ancora in frigo le lastre di marzapane per 30 minuti. Ciò è consigliato in modo che l’impasto si rassodi nuovamente abbastanza per imprimervi i simboli cuneiformi senza che esso si attacchi allo stilo. Appena l’impasto si sarà raffreddato di nuovo è il momento di cominciare a incidere!
Assyrian Cuneiform Tablet from the British Museum - Photo by Farrell Monaco
Tavoletta Cuneiforme Assira (Nimrud) datata IX secolo a.C. dalla Sala 10 (Assyria) del British Museum – Foto di Farrell Monaco

L’incisione della Scrittura Cuneiforme

  • Prima di cominciare, diamo un’occhiata alla foto riportata sopra. Questa è l’immagine su cui ho scelto di lavorare per creare la mia tavoletta grande. Potete lavorare su qualsiasi tavoletta o stile preferiate, ma lo stilo improvvisato che andremo ad adoperare si rivela maggiormente utile quando andremo a replicare lo stile a cuneo di glifi cuneiformi come quelli dell’immagine sopra. Questa è una fotografia che ho scattato a una tavoletta cuneiforme dalla Sala 10 del British Museum; è una tavoletta Assira (Nimrud) datata IX secolo a.C..
Chopstick 'Faux Cuneiform' Stylus
Bacchette Stilo “Cuneiforme”
  • Questo passaggio del processo è dove le cose iniziano a farsi molto interessanti. Un set generico di bacchette di legno grezzo sta per risplendere di nuova luce ai vostri occhi. Chi si sarebbe mai immaginato che questi comuni utensili domestici usa e getta si sarebbero rivelati dei perfetti stili cuneiformi? Da queste parti le sorprese non finiscono mai…
  • Tirate fuori dal frigo la vostra tavoletta di pan di zenzero e mettetela in uno spazio dove avrete sufficiente illuminazione per lavorarci sopra per 20 minuti in modo da cominciare a prendere confidenza con la base e col vostro stilo. Date un’occhiata all’immagine sopra, o all’immagine di stile cuneiforme che preferite, e focalizzatevi per un minuto sulle spaziature verticali e orizzontali prima di andare a procedere. Probabilmente sarebbe una mossa opportuna preferire di usare una lastra di prova prima di cominciare a lavorare sulla vostra tavoletta grande. Ecco come ottenere una buona impugnatura del vostro stilo:
  • Afferrate la bacchetta con la mano che usate per scrivere e trovate sulla sua punta lo spigolo più sporgente e affilato. Queste bacchette non sono mai tagliate perfettamente così sicuramente riuscirete a trovare un bordo più sporgente degli altri. Questo sarà il punto che rivolgerete verso la lastra di marzapane. Quindi questa punta del bastoncino sarà rivolta sul pan di zenzero diagonalmente, come potete vedere nell’immagine qui sotto. L’angolo della bacchetta, in relazione alla lastra su cui state lavorando, dovrà essere di circa 30 o 40 gradi, anche ciò è visibile nell’immagine riportata sotto. Lavorare in questo modo vi assicurerà di fare un buon lavoro nel realizzare i vostri cunei.
Scribing Assyrian Cuneiform using a wooden chopstick as a stylus with Farrell Monaco at Tavola Mediterranea
Incidendo la scrittura Cuneiforme Assira con l’uso di una bacchetta di legno come stilo insieme a Farrell Monaco su Tavola Mediterranea
  • Cominciate dalla parte superiore della tavoletta e procedete da sinistra verso destra. Quando finite ogni riga potete usare un coltello da cucina per disegnare una linea orizzontale sotto ogni riga terminata prima di cominciare a incidere la riga successivamente sotto. L’uso dello stilo può sembrare strano all’inizio ma vi svelo un trucchetto. Puntate lo spigolo della punta sulla lastra formando un angolo di 30 gradi e poi premetelo delicatamente verso il basso. Non troppo forte, non troppo lentamente. Date allo stilo soltanto una leggera spintarella verso l’alto dopo che avete impresso lo spigolo nel modo desiderato. Ciò garantirà al glifo di ottenere la sua parte superiore ben definita oltre che la sua parte inferiore che è stata incisa col primo movimento in basso. Guardate il video qui sotto per osservare un primo piano del processo di impressione. I primissimi glifi vi sembreranno strani e approssimativi ma ben presto sarete capaci di imprimere un poema di scrittura cuneiforme così accuratamente da fare impallidire persino Enheduanna. Sentitevi liberi di copiare in modo perfetto i caratteri oppure prendetevi un po’ di libertà creativa come ho fatto io. Ho fatto del mio meglio per copiare in sequenza le forme di dei glifi ma non in modo propriamente identico. Comunque non ho idea di cosa ho scritto qui alla fine; potrebbe essere l’Epopea di Gilgamesh così come una ricetta per una fonduta di capra… Chi lo sa!
  • Continuate a scrivere finché non avrete finito la vostra tavoletta e ogni piccola tavoletta biscotto. Se commettete un brutto errore, potete sempre appallottolare tutto, stenderlo, farlo raffreddare e ricominciare. Sono certa che ogni tanto i nostri amici Assiri facevano la stessa cosa con la loro argilla. Se notate che l’estremità dello stilo inizia a tirarsi via l’impasto o a farsi scomoda, dategli una sciacquata ed asciugatela. Lavorare usando un po’ di farina sulla punta dello stilo preverrà che l’impasto si attacchi o si sollevi.
Scribing Assyrian Cuneiform using a wooden chopstick as a stylus with Farrell Monaco at Tavola Mediterranea
Incidendo la scrittura Cuneiforme Assira con l’uso di una bacchetta di legno come stilo insieme a Farrell Monaco su Tavola Mediterranea
  • Una volta completata l’incisione, preriscaldate il vostro forno a 175°. Successivamente, mentre il forno raggiunge la temperatura, mettete a raffreddare le vostre tavolette in frigo ancora una volta. Questo passaggio sembrerà strano ma c’è una buona ragione al perché andiamo a raffreddare la lastra un’altra volta: La ricetta per questo pan di zenzero non farà sì che il biscotto si espanda durante la cottura come avviene tipicamente, ma farà sì che cresca soltanto leggermente. Se fate raffreddare la tavoletta ultimata giusto un po’ prima di infornarla, ciò preverrà all’impasto di crescere immediatamente durante la cottura permettendo così alla scrittura cuneiforme di conservare maggiore definizione e rimanere intatta.
  • Quando il forno ha raggiunto la temperatura, infornate la lastra per 10-20 minuti (a seconda dello spessore dell’impasto) e controllare l’imbrunire delle estremità o i segni di umidità o la lucentezza che rimangono ai bordi. Questi sono ottimi indicatori di come l’impasto sia ben cotto. Una volta che la superficie è cotta uniformemente e che le estremità iniziano a diventare marroni, togliete le tavolette dal forno delicatamente e lasciatele raffreddare per alcune ore a temperatura ambiente. Necessiteranno di questo tempo per rassodarsi bene in modo da essere durature e fragranti.
Cuneiform Tablet Gingerbread Biscuits from Tavola Mediterranea
Biscottini di Pan di Zenzero in Tavoletta Cuneiforme della Tavola Mediterranea

Et voila! Avete fatto. Non solo avete sfornato del delizioso pan di zenzero ma avete anche imparato come creare glifi cuneiformi usando uno stilo surrogato! Ma non è ancora finita, bravi lettori… Qui arriva la sfida più difficile di tutte, con tutto rispetto per questa ricetta: Ovvero mangiare le tavolette! Se siete un po’ come me, sarete talmente soddisfatti del risultato, che vorrete mettere la vostra tavoletta in bella mostra in una teca di vetro appena fuori dalla vostra stanza e far pagare il biglietto per vederla. Ma ahimè, queste tavolette cuneiformi sono archeologia edibile e come tutti i dati archeologici sono fatte per essere condivise! …Ma non prima di aver scattato loro diverse migliaia di foto da condividere sulla nostra Facebook!

Il “cuneiforme” (S) dell’autore e il cuneiforme assiro originale del IX sec. BC (D)

Se c’è qualcosa che è venuto fuori da questo progetto, per me si tratta di un  ritorno di fiamma per il pan di zenzero e di una rafforzata curiosità per la struttura e l’evoluzione della scrittura cuneiforme. E’ profondamente intrigante studiare uno dei più antichi e avanzati sistemi di scrittura ideati dagli essere umani. Il cuneiforme ci offre una prospettiva incredibile su letteratura, sistemi di scrittura, scale di valori e processi amministrativi dell’antichità nell’Età del Bronzo della Mesopotamia. C’è così tanto da poter osservare in questi scritti oltre alle informazioni che possiamo raccogliere dalle sole traduzioni: Da tavolette e glifi stessi possiamo osservare l’intenzione, la lungimiranza, la cura, la manodopera, l’uso pianificato degli spazi, la maestria, lo stile, e l’evoluzione della forma. Possiamo anche immaginare come doveva essere lo stilo basandoci sulle forme che lasciava nella base. E’ comunemente ritenuto che un rametto tagliato e smussato venisse adoperato come stilo per imprimere il cuneiforme. Prendendomi un attimo per replicare io stessa questi glifi, impiegando un sostituto moderno di uno stilo (una bacchetta), ho permesso alla mia mano e al mio cervello di abituarsi alla sensazione del processo di scrittura cuneiforme. Questo processo è lentamente divenuto più intuitivo mentre lavoravo una riga dopo l’altra sulla mia base, tutto il tempo stando cautamente attenta ai margini di spazio, alla posizione dello stilo, alla pressione applicata, e ai glifi creati. Attraverso tutti questi procedimenti c’era una sensazione incredibile che mi portava a immaginare come sarebbe stato dover lavorare avendo una direttiva da seguire e capire esattamente cosa andare ad imprimere. Forse sarà proprio questa la mia prossima avventura! In ogni modo, per adesso andrò ad ammirare la mia tavoletta cuneiforme ancora per un giorno e poi domani me la godrò per colazione con un buon caffè espresso.

Buone Natale, ragazzi, e buone mangiate a tutti voi!

Cuneiform Gingerbread Tablets | Tavola Mediterranea
Archeologia Edibile: Tavolette Cuneiformi di Pan di Zenzero

A casa avete provato questa ricetta? Se è così, sentitevi liberi di lasciare commenti o suggerimenti qui sotto. Potete anche unirvi alla conversazione e condividere foto sulle pagine Facebook e Instagram di Tavola Mediterranea.

AGGIORNAMENTO (Nov 2019): Adesso potete realizzare queste tavolette e questi biscotti con un matterello in vendita nel Tavola Shop: Matterello per il Pan di Zenzero Cuneiforme

Archeologia Edibile: Tavolette Cuneiformi di Pan di Zenzero
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Archeologia Edibile: Tavolette Cuneiformi di Pan di Zenzero
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